24th
Lo scatto d’orgoglio
clipped from http://www.amointernet.it di David Orban
Internet è così. Non è una cosa per smanettoni. Non è una passione, un po’ perversa, di cui vergognarsi con ‘i normali’ e da condividere solo con quelli che hanno la tua stessa malattia. È uno strumento talmente vasto e vario da offrire fondamento ad innumerevoli attività creative, sociali, imprenditoriali e personali. Quando te ne accorgi, indipendentemente dal fatto che questo avvenga quando sei giovanissimo oppure di mezza età, e ti rendi conto delle libertà a cui ti puoi affacciare, assieme ad altre persone, letteralmente di tutto il mondo, ci sono poche cose che danno questa sensazione di nuove possibilità…
…E quando pare che ci siano persone che non solo non vedono questa libertà e queste possibilità, non vedono la potenza che gestita con responsabilità permette di creare mondi meravigliosi, ma addirittura vogliono assicurarsi che tu non possa goderne più. Che tu e tutti quelli con cui hai sviluppato le cose che ti hanno permesso di affacciarti al mondo non sia in grado di gestirlo autonomamente e con buon senso. Che le regole del mondo non siano sufficienti, ma ce ne vogliano di nuove, inventate ad-hoc, non importa quanto goffe, non importa quanto insensate, ridicole, fuori tempo, controproducenti. Quando i tentativi per il controllo si moltiplicano, arrivano a raffica, senza soluzione di continuità e senza che tutti i tentativi di educazione e di risveglio costruttivo che hai fatto abbiano sortito alcun effetto…
…Allora capita che ti scatta l’orgoglio. “Non sono una persona passiva! Non sono qualcuno a cui si può togliere una parte fondamentale del futuro!” E guardandoti intorno ti accorgi che ci sono altre persone come te, preoccupate, molto, molto scosse da questo atteggiamento e dalla apparente impossibilità di rompere gli schemi esistenti. Superare le divisioni politiche, gli impegni quotidiani, per organizzarsi e dire la propria, facendosi ascoltare.



