SAVE THE INTERNET ! RSS


La coalizione americana Save The Internet!, che rappresenta gia' milioni di cittadini americani, si basa sulla convinzione che Internet e' un motore cruciale per la crescita economica e per la libera circolazione delle idee. L'obiettivo di quella coalizione e' di fare pressioni sul Congresso americano affinche' preservi la Network Neutrality, da considerare come il Primo Emendamento di Internet, e cioe' assicurando che Internet rimanga aperta alle nuove idee, all'innovazione e al progresso.

SaveTheInternet.it intende ovviamente unirsi all'iniziativa americana e adoperarsi anche in Italia, con l'obiettivo di promuovere una maggiore sensibilita' in rete sulla criticita' della Neutralita' della Rete, e anche una maggiore consapevolezza da parte della politica e delle istituzioni nazionali affinche' si attivino con ogni mezzo utile per preservare la natura libera e facilmente accessibile di Internet, come straordinario motore economico e strumento di democrazia.

SaveTheInternet.it e' aperta a chiunque abbia a cuore Internet e desideri che possa svilupparsi sulla base delle stesse premesse che oggi sono minacciate. In Italia come negli USA, le adesioni possono venire da persone, semplici utenti e professionisti, con qualunque esperienza e opinioni alle spalle. A tutti SaveTheInternet promette un'occasione di approfondimento e di aggregazione, e la soddisfazione di essere "parte attiva" di Internet.

SaveTheInternet.it nasce per iniziativa volontaristca, e prevede un percorso di crescita progressiva: il primo obiettivo e' stato raggiunto (settembre 2007) con la "comparsa" online attraverso questo tumblelog, ovvero un aggregazione di contributi su questo tema. Se vuoi commentare, spostati sulla fonte originale.



Save the Net

Save the Net

SaveTheNet supporters







Add to Technorati Favorites

Lijit Search

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza nessun tipo di periodicità predefinita. Pertanto, non può essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7 marzo 2001. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; alcuni post sono effetto di reblogging; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo alla redazione.

Archive

Oct
11th
Thu
permalink

Strategies and Policies for the Participative Web

Il 3/10 a Ottawa (Canada) si e’ tenuto il primo forum mondiale sul web partecipativo (?): OECD-Canada Forum on the Participative Web: Strategies and Policies for the Future.

Le domande all’ordine del giorno erano:

  • Cos’e’, cosa non e’ e dove va il web partecipativo ?
  • Come il web partecipativo impatta la creazione di nuova conoscenza, il business, gli utenti e i governi ?
  • Se e come il web partecipativo permettera’ di costruire affidabilita’ e fiducia in internet ?
  • Che ruolo ha il governo (i governi) nel favorire l’ambiente migliore perche’ siano stimolate l’innovazione di internet e la crescita economica ?

Invitati erano “esperti da tutto il mondo (McKinsey, Anthony D. Williams l’autore di Wikinomics, Jonathan Taplin experto di comunicazione, …), rappresentanti di authority (ICANN, Commissione Europea, Epic.org, FTC, …), accademici (UCLA, London School of Economics, MIT, UniTokio…) e manager (Second Life, Microsoft, Fairfax, Facebook, Fox Interactive Media proprietaria di MySpace, Amazon, IBM, Lulu.com, Oracle, …), e una grande rappresentanza della societa’ civile (un famoso giornalista tedesco, un altro canadese, la ‘responsable de la blogosphère de François Bayrou’ (in francese anche nel sito in lingua inglese), un referente del Public Interest Advocacy Centre canadese), Michel Leblanc, il direttore di The Register, …)”.

“Noi” tutti eravamo invitati a partecipare online.

Il blog della conferenza e’ stato iniziato il 20/9 e contiene informazioni segretariali sulla conferenza
Nel feed solo gli ultimi 10 (di cui 8 post consistono ciascuno in una foto).
Nel feed dei commenti ce ne sono 5, ma dati i post sono anche tanti

Non sembra anche a voi che qualcosa suona stonato ?

Ad ogni modo sembra che siano emersi i seguenti temi da riportare al meeting di Parigi a Marzo 2008: accesso alla conoscenza, contrasto alla censura, privacy, difesa dei consumatori e banda larga. (via SAVE THE INTERNET !
SALVIAMO INTERNET !
)